Eroi ed altre favole digitali
domenica 10 giugno 2012
venerdì 27 aprile 2012
mercoledì 8 febbraio 2012
martedì 17 gennaio 2012
mercoledì 21 dicembre 2011
“ Buon Natale e ciao, CIAO 2001”
La signora del piano di sotto , mi chiede di aiutarla a recuperare l’albero di Natale che custodisce in soffitta . E’ posizionato molto in alto, la’ dove, ella, poverina, non puo’ arrivare. Accetto di buon grado, poggio la matita sul tavolo e , cercando di non calpestare le parti della superficie appena lavate dagli addetti alle pulizie del palazzo,ci accingiamo a raggiungere il piano superiore .Ci mettiamo subito al lavoro . Effettivamente, le cianfrusaglie natalizie, sono conservate a poca distanza dall’ultimo mattone , quasi toccano il tetto ; cosicche’, salgo su un bidone di tempera vuoto tentando di abbassare il livello di altezza fra me e il cimelio natalizio. Ormai e’ fatta !! L’albero, mi cade fra le braccia, insieme ad alcuni pastorelli e dei giornali . Non appena scendo dal bidone, mi accorgo di aver qualcosa sotto i piedi . Sollevo il piede, ed intravedo i giovanissimi Kraftwerk, imberbi, con camicie rosse e cravatte nere. Sullo sfondo, Chick Korea brinda da una tazza di The…. Ho fra le mani il numero 18 della rivista Ciao 2001 del 7 Maggio del 1978… . La poggio sul tavolo e mentre cerco di rimettere a posto alcune delle cose rimaste a terra , la signora prende la rivista, la guarda e dice : “ Ecco lo Sapevo ! qui c’e’ un mucchio di roba da buttare ! “. Nervosamente inizia a strapparla . Cerco di distrarla, indicandole alcune parti della stanza piena di robaccia altrettanto inutile e le chiedo di poter entrare in possesso dell’ elemento “cartaceo”. Mi sorride, risponde che posso tenerlo . Il tesoro e ‘ diviso in due parti, la copertina e tutto il resto della rivista. Tengo la copertina in mano ed il resto lo poso su di una sedia posizionata appena fuori l’entrata del gabbiotto . A tentoni scendo un attimo di sotto a chiudere la porta rimasta aperta. Torno di sopra, ma della rivista, nemmeno l’ombra . Poco fa , era poggiata una rivista, su questa sedia ! Detto cio’, chiedo gentilmente ad una delle signore che sta effettuando un ’ultima passata di lucido alla superficie delle scale se per caso l’abbia vista…..
“ No...non l'ho vista.Spero per te che qualcuno non l'abbia gettata nel cestino dei rifiuti" aggiunge .
giovedì 24 novembre 2011
Petrovic’ , Rasuminich e Zossimov discutono di economia…
- Non e’ vero ? continuo’ Piotr Petrovic’ , volgendo un amabile sguardo a Zossimov. – Convenite anche Voi , - seguito’, rivolgendosi a Rasumichin, ma gia’ con una certa sfumatura di trionfo e di superiorita’, e per poco non aggiunse: “giovanotto”, - che c’e’ un avanzamento, o ,come si dice,un progresso,non fosse che in nome della scienza e della verita’ economica….
- Un luogo comune !
- No, non e’ un luogo comune ! Se a me, per esempio , finora dicevano “ama” ed io “amavo”; che cosa ne conseguiva ? – Continuo’Piotr Petrovic’, forse con eccessiva precipitazione, - ne veniva ch’io strappavo il caffettano* per meta’, lo dividevo col prossimo, e tutt’e due restavamo mezzi nudi, secondo il proverbio russo: “ Se andrai dietro a piu’ lepri in una volta, non ne raggiungerai neppur una”. La scienza invece dice: ama, prima di tutti te solo, giacche’ tutto nel mondo e’ fondato sull’interesse personale. Se amerai te solo, farai i tuoi affari come si deve, e il tuo caffettano rimarra’ integro. La verita’ economica poi aggiunge che, quanti piu’ affari privati bene assestati, e , per cosi dire, caffettani interi ci sono nella societa’, tanto piu’ numerosi sono i suoi solidi fondamenti e tanto meglio vi si assesta anche l’interesse comune. Pertanto, acquistando unicamente ed esclusivamente per me,con cio’ stesso appunto acquisto, in certo modo per tutti e ottengo che il prossimo riceva qualcosa piu’ d’un caffettano strappato e non gia’ dalle liberalita’ private, singole ma in conseguenza del progresso generale. Pensiero semplice, ma , disgraziatamente, per troppo tempo non venuto in capo, occultato dall’infatuazione e dalle fantasticherie, eppure parrebbe che non ci voglia molto acume per intuire……..
- Scusate, anch’io non ho acume, - interruppe aspramente Rasumichin,- e percio’ smettiamo. Io , vedete, queste chiacchiere di auto consolazione, tutti questi incessanti, ininterrotti luoghi comuni, e sempre la stessa cosa , sempre la stessa cosa , mi sono durante questi tre anni venuti a nausea che, in fede mia, arrosisco anche quando non gia’ io, ma altri si mettono a parlare in mia presenza. Voi, s’intende, vi siete affrettato a esibirvi nelle vostre cognizioni, questo e’ scusabilissimo, e io non condanno. Ma io adesso volevo soltanto sapere che uomo foste voi; perche’, vedete, alla causa comune si sono agganciati negli ultimi tempi tanti trafficanti di ogni sorta, e a tal punto hanno deformato a loro vantaggio qualunque cosa abbian toccato, che hanno proprio insudiciato tutto quanto. E ora basta !
*CAFFETTANO : s.m. abito maschile turco, di lana o di seta spesso a righe colorate,simile ad una veste da camera.
Tratto dal romanzo del 1866 “Delitto e castigo” di Fedor Dostoevskij
domenica 23 ottobre 2011
Toh ! Ho disegnato Wolverine !
Cerco le chiavi di casa per un quarto d’ora, prima di trovarle a terra vicino la libreria. Un gesto inconsulto e alcuni albi a fumetti di Wolverine, in bilico fra il muro e la libreria , mi cadono sulla testa. Le copertine sono malridotte e strappate sulla parte destra della facciata .Un giorno di tanti anni fa,durante un temporale, mi caddero in una pozzanghera. Le ho conservate comunque. Le illustrazioni , stupende, disegnate con abilita’ e con il realismo dei grandi fumettisti americani, raffigurano ,Wolverine, incazzato (e’proprio il caso di dirlo), come una bestia. Molte volte mi sono chiesto, perche’ lo stesso Wolverine ce l’abbia cosi’ tanto con il mondo intero….Perche’ e’ cosi’ iracondo ? Perche’? Perche’, proprio facile facile, la vita del povero wolvy non lo e’mai stata ! Quand’era molto piccolo in un momento di delirio febbrile, Wolverine scopre di avere una forza straordinaria e degli artigli potentissimi che gli fuoriescono dalle dita. E’ complicato da capire , lo so, ma io voglio provarci lo stesso a raccontarti come e’ andata. Dunque, Wolverine e’moribondo a causa della febbre altissima, ma nulla gli impedisce di sobbalzare dal letto e correre giu’ per le scale, allarmato dal sonoro scoppiettare di un paio di fucilate. Gli artigli acuminati ammazzano suo padre (che nella ricca tenuta in cui vive il piccolo Wolverine svolge il lavoro di giardiniere).Quest’ultimo, paghera’ duramente la colpa di aver sparato al patrigno che fingeva di essere il suo vero padre. Il piccolo, rinnega la madre per avergli nascosto la verita’ e scappa in mutande assieme al fratello anch’egli “mutante”. I due si arruolano nell’esercito e ormai grandicelli subiscono una fucilazione, ma i proiettili nulla possono contro la forza sovrumana dei mutanti…. Ad un certo punto del film, Wolverine decide di voler abbandonare la carriera del supereroe, mettendosi a fare il “manovale” ed innamorandosi di una bella figliuola : una supertopona che riesce ad assoggettare le persone al proprio volere soltanto sfiorandole . Purtroppo, anch’ella muore uccisa per mano del fratellastro di Wolverine !! ! !! Quest’ultimo, preso dallo sconforto, decide di sottoporsi ad un pericolosissimo intervento chirurgico facendosi iniettare l’Adamantio, una sostanza che lo renderebbe invulnerabile per sempre. Durante il difficile intervento qualcosa va storto, l’Elettrocardiogramma del supereroe e’ piatto, Wolvy sta per morire, ma improvvisamente viene resuscitato da qualcosa di “scientificamente inspiegabile”.La coscienza, riproduce le immagini dei bei momenti passati insieme alla sua amata e tutto cio’, basta a farlo tornare in vita.
L’operazione e’ perfettamente riuscita e lui e' fisicamente piu’ forte di quanto non lo fosse già. Wolvy ora vuole vendicarsi , va a cercare il fratello e durante le ricerche organizza una rimpatriata con alcuni amici anch’essi supereroi. Estremamente convinto che questi ultimi sappiano dove sia nascosto suo fratello, li minaccia “ bonariamente “ sbattendone qualcuno a terra .Finalmente, avviene lo scontro. I due si incontrano nel peggiore bar di Caracas e dopo averla fatta fare addosso ad alcuni ubriachi, ignari della forza dei supereroi , Wolverine scopre che la sua donna non era morta !!!! La Supertoperoina fece finta di morire ! Come se non bastasse l’artiglione diviene cosciente che il sentimento d’amore che nutriva per lei, molto probabilmente, non era mai stato corrisposto ! Sicuramente mi sara’ scappato qualche altro particolare, ma questa l’estrema sintesi della storia .
Ora e’ tutto piu’ chiaro……
venerdì 16 settembre 2011
domenica 4 settembre 2011
mercoledì 17 agosto 2011
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